San Grisante

Vista Aerea

SAN GRISANTE abitanti 226

Festa patronale 1° domenica di settembre

CENNI STORICI

Lo svettante campanile, sogno ed orgoglio dell’arciprete don Giuseppe Bianco, compiuto nel 1943, è alto 58 m. Nel piazzale della chiesa è collocato un monumento in marmo di Carrara raffigurante S. Giovanni Bosco con quattro giovani (il contadino, lo studente, l’artigiano ed un piccolo in preghiera) dello scultore Emilio Salati. Vicino al piccolo cimitero, circondato dalle risaie, vi è il Santuario della Madonna delle Grazie (18), più conosciuto come la “Madonnina”. La facciata appare più classica ma il campanile è tipicamente barocco; all’interno si può ammirare un importante altare ligneo con le ritorte colonne barocche che è un po’ nascosto dall’altare settecentesco in marmi policromi; un originale affresco rappresentante la Via Crucis ed altri affreschi sulla volta a crociera. Seguendo la strada sterrata che oltrepassa la chiesetta si arriva all’agriturismo “Il Melograno”, con tipica e curata cucina casalinga. Tra le specialità gli agnolotti fatti in casa, l’oca arrosto e tanti antipasti buoni e genuini.

Materiale prodotto da tutte le scuole elementari e superiori di Crescentino è fornito da“Noanainfo Editrice - via Martiri di Cervarolo 74/3 – Reggio Emilia.

 
Per gentile concessione del Referente della Frazione San Grisante Borra Franco.

La Frazione San Grisante

Piccola parrocchia che conta all’incirca 300 abitanti e singolare paese posto, per chi viene da Crescentino, quasi tutto sul sinistro di un’unica strada.

Annoveriamo qui di seguito piazze, monumenti, chiesette, cappelle, opere architettoniche salienti della frazione stessa:
la Chiesa parrocchiale venne pazientemente restaurata da Don Bianco, eletto arciprete di questo piccolo borgo nel 1925, nonché il meraviglioso campanile che l’affianca, il quale raggiunse l’altezza i 58 metri nel1943; esso venne ultimato nel 1944 e da allora s’innalza gioiosa nel cielo azzurro con la sua mole che dà le vertigini.
Altro punto di riferimento della frazione è il monumento a Don Bosco, di cui Don Bianco era particolarmente devoto, e che voleva far sorgere fra le risaie. Il lavoro non verrà portato a termini e la colonna di 4 metri fatta erigere dall’arciprete verrà interrata dal suo successore, Don Emiliano Gioito, anche se la stessa statua del Santo vigila tutt’oggi sull piazza fatta costruire sempre da Don Bianco davanti la Chiesa parrocchiale.
Ai giorni nostri è stata poi costruita una sontuosa copertura alla statua, per salvaguardarla dalle intemperie e dal trascorrere del tempo.
Non i deve tralasciare il riferimento alla Chiesa della Madonna delle Grazie, denominata Santuario della Madonnina, che sorge in mezzo alle risaie, a nord del Paese.
Essa fu costruita nel lontano 1662, quando la peste infuriava, come voto alla Madonna perché allontanasse il morbo che, proprio a San Grisante, aveva il suo epicentro.
E’ doveroso ricordare che la celebrazione religiosa in onore alla Madonna delle Grazie viene effettuata la prima domenica di settembre, preceduta dalla novena sempre in suo onore.
Singolare è poi il lungo viale che conduce proprio alla Chiesa stessa, abbellita con 15 statue di marmo (otto della Madonna e sette di Gesù) nonché la fontana con le tre vasche di marmo, antistante la Chiesa.
Un accenno finale va fatto alle cappellette, costruite alla periferia del paese: quella di San Giovanni a Cà di Frè, di San Evasio e quella di San Rocco, lungo la strada Cornova, in direzione Lamporo.
Don Bianco aveva una predilezione per questa chiesa tanto che comprò un quadro del santo e lo collocò all’interno.