Porzioni

Porzioni

PORZIONI abitanti 35

Festa patronale fine agosto (la data viene definita tra la fine agosto e non oltre la prima settimana di settembre)

CENNI STORICI

Il terreno fertile permetteva fin dall’antichità la coltivazione di cereali e si praticavano l’allevamento, la caccia e la pesca, quindi si costruirono case coloniche in luoghi abbandonati dal Po (Porzioni) o bagnati da bracci secondari del fiume (Mediis).
Queste zone furono abbandonate durante le guerre sabaudo-spagnole del 1600-1700, poi si ripopolarono molto gradualmentenonostante il pericolo, ancora presente, delle inondazioni.Anche in località Porzioni troviamo una chiesetta dedicata a S. Rocco (10) della fine del XVIII secolo, probabilmente ex voto per le epidemie che colpivano uomini e bestiame.
Il primo tratto di percorso è sull’argine di nuova costruzione e si snoda prevalentemente fra pioppeti, campi coltivati e case coloniche.
Lasciato l’argine, per la vecchia strada, superata la frazione Porzioni, si arriva alla RESSIA (11), in origine sede di una segheria azionata dalla forza dell’acqua, ora casa di una associazione di pescatori
La Cascina Ressia oltre ad essere la casa dei pescatori, è diventata un Laboratorio didattico del Parco del Po ( tratto vercellese-alessandrino).
È situata alla confluenza fra la Garavella, che proviene dall’abitato di Crescentino e la Doretta, detta Morta, perché non più collegata alla Dora Baltea, in realtà sorgiva a circa 1 km a monte dalla Ressia, per cui la sua acqua in questo punto è ancora limpida e pulita.
Ricca la vegetazione, fra gli alberi i più numerosi sono: ontani, farnie, salici e robinie, frequenti anche i cespugli di sambuco.
Varia e abbondante anche la fauna: si potranno scorgere numerosi uccelli acquatici intenti a cercare il cibo nelle risaie o vicino ai fossi come aironi cinerini, garzette, tarabusi, pavoncelle, nitticore, cavalieri d’Italia, anatre selvatiche, gallinelle d’acqua; frequenti anche le minilepri che attraversano velocissime i sentieri e nelle rogge si potranno intravedere le nutrie (castorini), grossi roditori di origine sudamericana, sempre più abbondanti nei nostri territori, esempio di incauta introduzione di fauna in un ambiente diverso dal proprio.
Proseguendo sull’argine si può arrivare al GUADO verso l’ISOLA di S. Maria (12), un’isola appunto formata dalla Doretta e dal Po. Ai coraggiosi che guaderanno il tratto di acqua bassa si presenterà un ambiente tranquillo e silenzioso, dove si alternano vegetazione spontanea e pioppeti.

Materiale prodotto da tutte le scuole elementari e superiori di Crescentino è fornito da“Noanainfo Editrice - via Martiri di Cervarolo 74/3 – Reggio Emilia.