Descrizione
C’è anche la Città di Crescentino tra i sei centri del Piemonte che hanno aderito alla XXIII° Giornata Nazionale del Trekking Urbano in programma sabato 31 ottobre.
Sviluppato per la prima volta a Siena, che ancora oggi è il Comune capofila dell’iniziativa, il Trekking Urbano è nuovo modo di fare turismo dolce per accompagnare i visitatori lontano dai circuiti più conosciuti. È un’attività che coniuga sport, arte, gusto e voglia di scoprire gli angoli più nascosti e curiosi delle città italiane.
Il tema di quest’anno sarà “San Francesco 1226-2026: sulle tracce dell'essenziale” e per questo l’itinerario ideato dal Comune di Crescentino, insieme alla guida turistica Miriam Canonica, che accompagnerà i partecipanti in un percorso serale tra storia, spiritualità, arte e tradizioni locali, alla scoperta del pensiero e dell’eredità del Santo. Lungo il tragitto si toccheranno la Confraternita di San Michele, la Confraternita di San Bernardino, lo storico cortile della famiglia Balzola e Tione lungo i portici, con arrivo previsto al Parco Rita Levi Montalcini. Lungo l’itinerario interverranno gli attori del corso teatrale di Crescentino dell’Associazione Culturale Arte che interpreteranno gli aspetti più significativi della vita di San Francesco d’Assisi. Sarà un’occasione unica per vedere anche il plastico di Francesco Cappa dedicato al Convento di San Francesco ed il quadro raffigurante San Francesco e Santa Chiara realizzato dalla pittrice Maria Giulia Alemanno.
La partenza per il 31 ottobre è alle 20.30 ai piedi del Santuario della Madonna del Palazzo. La partecipazione è gratuita. Per informazioni e prenotazioni si può contattare l’Ufficio Cultura e Manifestazioni al numero 0161833131 oppure inviare un’email all’indirizzo
cultura@comune.crescentino.vc.it. La difficoltà del tracciato è bassa e pertanto potrà essere percorsa da tutti.
Il Trekking Urbano è una forma di “sport dolce”, adatto a tutte le età ed a tutte le stagioni. Gli itinerari sono differenziati per lunghezza e per difficoltà al fine di poter essere percorsi sia da persone allenate che dai meno esperti. È un nuovo modo di fare turismo, meno strutturato e lontano dai circuiti più conosciuti. Un turismo sostenibile e “vagabonding”, più libero e ricco di sorprese che privilegia gli angoli più nascosti e meno noti delle città d’arte italiane. Per ulteriori informazioni puoi collegarti al sito dell'iniziativa
a questo link.
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Ultimo aggiornamento
16/10/2026 12:32