Un fine settimana all'insegna della cultura, del teatro e della riscoperta delle radici del territorio. Il Teatro Angelini si prepara ad accogliere un'iniziativa che vedrà protagonisti numerosi cittadini, impegnati in un progetto teatrale capace di unire generazioni diverse attraverso la passione per la storia di Crescentino.
Al centro del programma “A spasso con il campanile” di Giovanni Mongiano, uno spettacolo che rievoca un episodio particolarmente curioso e significativo della storia cittadina: l'impresa compiuta il 26 marzo 1776 da Crescentino Serra, protagonista dello spostamento del campanile del Santuario della Madonna del Palazzo.
Un avvenimento straordinario, che torna a vivere sul palcoscenico attraverso il linguaggio del teatro, intrecciando ricostruzione storica, memoria popolare e tradizione.
La rappresentazione nasce da un importante lavoro collettivo che ha coinvolto oltre cinquanta partecipanti nelle prove e nella preparazione dello spettacolo. Un'esperienza corale che testimonia la vitalità della comunità crescentinese e la volontà di custodire e tramandare il proprio patrimonio storico e culturale.
Ad arricchire il programma sarà “Bergidda da San Genuario” di Giuseppe Buffa, un'altra opera legata alla storia e all'identità del territorio, che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra personaggi, vicende e atmosfere del passato.
Le rappresentazioni si terranno presso il Teatro Angelini di Crescentino, secondo il seguente calendario:
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Sabato 24 ottobre 2026, ore 21.00
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Domenica 25 ottobre 2026, ore 17.00
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Domenica 25 ottobre 2026, ore 21.00
L'ingresso è a offerta libera, con prenotazione obbligatoria. Il ricavato sarà devoluto al Santuario della Madonna del Palazzo e all'Oratorio.
Per informazioni è possibile contattare TeatroLieve ai numeri 338 1378957 e 338 5025373.
Le prenotazioni si effettuano presso la Cartoleria Cipolla di Crescentino, telefono 0161 843194.
L'iniziativa rappresenta un'importante occasione per riscoprire la storia di Crescentino attraverso il coinvolgimento diretto della cittadinanza, valorizzando il teatro come strumento di partecipazione, condivisione e trasmissione della memoria collettiva.